AdBlue®: cos’è e come funziona
- Cos’è AdBlue
- Composizione e standard ISO 22241
- Come funziona AdBlue nei veicoli diesel
- A cosa serve AdBlue: la riduzione degli ossidi di azoto
- Quanti litri di AdBlue consuma un veicolo
- Come si conserva e si rifornisce
- Cosa succede se il serbatoio si svuota
- Normative Euro 6 e obblighi di legge
- AdBlue per aziende e flotte
- AdBlue by Azotal: qualità certificata dal 2006
Cos’è AdBlue
AdBlue è una soluzione acquosa di urea tecnica ad altissima purezza, utilizzata nei veicoli diesel equipaggiati con sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) per abbattere le emissioni di ossidi di azoto (NOx) prodotte dai motori. Non è un carburante, non si mescola con il gasolio e non influisce sulle prestazioni del motore: agisce esclusivamente nel sistema di scarico, a valle della combustione.
È un prodotto standardizzato a livello internazionale, regolato dalla norma ISO 22241, e il suo impiego è diventato obbligatorio su tutti i veicoli diesel omologati secondo le normative Euro 4, Euro 5 ed Euro 6. Oggi è presente su autocarri, autobus, furgoni, automobili e macchine da lavoro.
Composizione e standard ISO 22241
La composizione di AdBlue è precisa e non ammette variazioni: 67,5% di acqua demineralizzata e 32,5% di urea tecnica ad altissima purezza. Questa percentuale non è casuale: è quella che garantisce il punto di congelamento più basso possibile (circa -11°C) e la massima efficienza nella reazione chimica con i gas di scarico.
Per essere commercializzato come AdBlue, il prodotto deve rispettare rigorosamente i parametri dello standard internazionale ISO 22241, che definisce purezza chimica, conducibilità, densità e assenza di metalli o contaminanti. Un prodotto fuori norma può danneggiare il catalizzatore SCR, con costi di riparazione molto elevati.
Come funziona AdBlue nei veicoli diesel
Il funzionamento di AdBlue si basa su una reazione chimica che avviene all’interno del catalizzatore SCR, posizionato nel sistema di scarico del veicolo. Il processo si svolge in tre fasi:
- La centralina del veicolo rileva la quantità di NOx presenti nei gas di scarico e calcola la dose esatta di AdBlue da iniettare;
- AdBlue viene nebulizzato direttamente nel condotto di scarico, dove le alte temperature lo trasformano prima in ammoniaca (NH3);
- L’ammoniaca reagisce con gli ossidi di azoto nel catalizzatore SCR, convertendoli in azoto molecolare (N2) e vapore acqueo (H2O), sostanze del tutto innocue presenti naturalmente nell’atmosfera.
La tecnologia SCR è oggi la soluzione più efficace disponibile per la riduzione catalitica selettiva delle emissioni NOx nei motori a combustione interna.
A cosa serve AdBlue: la riduzione degli ossidi di azoto
Gli ossidi di azoto sono tra gli inquinanti atmosferici più pericolosi per la salute umana e per l’ambiente. Contribuiscono alla formazione di smog fotochimico, sono tra le cause principali delle piogge acide e irritano gravemente le vie respiratorie. Il loro impatto è particolarmente rilevante nelle aree urbane ad alta densità di traffico.
AdBlue serve esattamente a questo: ridurre le emissioni di ossidi di azoto fino al 90% rispetto a un motore privo di sistema SCR. Un risultato che ha permesso ai costruttori di omologare veicoli in linea con le normative europee più severe, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità dell’aria nelle città italiane ed europee. Il tema è approfondito nell’analisi sugli ossidi di azoto nel trasporto in Italia e in Europa e nell’articolo sull’inquinamento dell’aria nelle città italiane.
Quanti litri di AdBlue consuma un veicolo
Il consumo di AdBlue varia in base alla tipologia di veicolo, al motore e alle condizioni di utilizzo. Come riferimento generale:
- Autovetture e furgoni: il consumo è circa l’1,5-2,5% rispetto al gasolio. Con un pieno da 50 litri di diesel si consumano orientativamente 0,75-1,25 litri di AdBlue;
- Veicoli commerciali medi: il consumo sale al 3-5% del gasolio;
- Autocarri e mezzi pesanti: il consumo può raggiungere il 5-8% del gasolio, con serbatoi dedicati da 20 a 75 litri.
La frequenza di rifornimento dipende quindi dall’utilizzo del veicolo. Sui mezzi pesanti a uso intensivo il rifornimento può essere necessario ogni settimana.
Come si conserva e si rifornisce
AdBlue è una soluzione non infiammabile e non esplosiva, ma richiede alcune accortezze nella conservazione per mantenere inalterate le sue proprietà chimiche nel tempo.
I contenitori devono essere tenuti lontano dalla luce solare diretta e da fonti di calore. La temperatura ideale di stoccaggio è compresa tra 0°C e 30°C. Al di sopra dei 35°C il prodotto inizia a degradarsi, mentre al di sotto di -11°C cristallizza, anche se torna alla sua forma originale una volta scongelato senza perdere efficacia.
È fondamentale utilizzare contenitori dedicati esclusivamente ad AdBlue, poiché la contaminazione con altri liquidi, anche in tracce minime, può comprometterne la qualità e danneggiare il sistema SCR del veicolo.
Per il rifornimento è disponibile il manuale d’uso AdBlue, con tutte le indicazioni operative.
Cosa succede se il serbatoio si svuota
I veicoli equipaggiati con sistema SCR sono dotati di sensori che monitorano in continuo il livello di AdBlue. Quando il livello scende sotto una soglia prestabilita, il cruscotto segnala la necessità di rifornimento con largo anticipo.
Se il conducente ignora ripetutamente gli avvisi, la centralina attiva una serie di limitazioni progressive alle prestazioni del motore. Quando il serbatoio si svuota completamente, il veicolo non si riavvia fino al ripristino del livello minimo. Questa limitazione è imposta direttamente dal costruttore per garantire il rispetto delle normative sulle emissioni e non può essere aggirata senza modifiche illecite all’impianto.
Normative Euro 6 e obblighi di legge
L’obbligo di utilizzo di AdBlue sui veicoli diesel nasce dall’introduzione progressiva delle normative Euro sulle emissioni. Con Euro 4 è diventato obbligatorio ridurre drasticamente i NOx; con Euro 6, entrata in vigore nel 2014 per i veicoli pesanti e nel 2015 per le autovetture, i limiti sono diventati così stringenti da rendere il sistema SCR con AdBlue di fatto indispensabile per la quasi totalità dei motori diesel.
Le zone a basse emissioni (LEZ) introdotte in molte città italiane ed europee hanno ulteriormente accelerato la diffusione di questa tecnologia, escludendo dal traffico urbano i veicoli non conformi agli standard più recenti.
AdBlue per aziende e flotte
Per le aziende con flotte di veicoli diesel, la gestione del rifornimento di AdBlue è un elemento operativo rilevante. Un approvvigionamento non pianificato espone al rischio di fermi macchina, con ricadute dirette sui costi e sui tempi di consegna.
Le soluzioni per ottimizzare i consumi e la logistica del rifornimento sono diverse: dalla fornitura in IBC da 1000 litri, ai serbatoi fissi con erogatore dedicato, fino alla consegna diretta in cisterna. Le soluzioni AdBlue per le aziende permettono di pianificare i consumi, ridurre i costi di approvvigionamento e garantire la continuità operativa della flotta.
AdBlue by Azotal: qualità certificata dal 2006
Azotal S.p.A. produce AdBlue con licenza VDA dal 2006, nel pieno rispetto dello standard ISO 22241. Il prodotto è privo di metalli, formulato con urea tecnica di alta purezza e acqua demineralizzata, controllato analiticamente su ogni lotto prima della commercializzazione.
Azotal è sia produttore che distributore AdBlue, con una rete capillare su tutto il territorio nazionale. Per chi cerca un distributore AdBlue vicino a me, la rete Azotal garantisce disponibilità, puntualità e qualità certificata.
Contattaci per richiedere un preventivo o per informazioni sulla fornitura.